Chi l'avrebbe mai detto che avrei trovato un angolo di Texas piacevole... Famoso per essere uno stato ultra-conservatore e regno della famiglia Bush, il Texas mi ha accolto all'aeroporto George Bush di Houston con poster giganti di George jr e Laura, cappelli da cow boy ovunque e una serie notevole di librerie piene fino all'inverosimile di libri piuttosto di parte - incluso un bestseller intitolato "The Bush Family Cookbook". Tenendo conto che l'attuale Presidente confessa di avere gusti limitatissimi in fatto di cibo, mi chiedo cosa contengano le 200 e passa pagine. Mah...
Stato con la piu' alta percentuale di sentenze alla pena di morte (quasi esclusivamente per persone di colore, non importa se spesso mancano le prove), nessun limite all'uso delle armi (meglio non sollevare l'argomento quaggiu', credetemi) e praticamente nessun interesse per cio' che sta al di fuori dei confini dello stato, il Texas non e' mai stato nella mia lista dei paesi da visitare.
Ma poi uno viene ad Austin... Austin, capitale dello stato, ha due soprannomi:
1) Music Capital of the Wolrd
2) Texas Weirdest City
Partiamo dall'ultimo. Citta' piu' strana del Texas, non ci sono dubbi in proposito. Liberale e tollerante, Austin e' un'oasi nel mezzo di un deserto.
"Capitale mondiale della musica" mi era sempre sembrata un'esagerazione, ma questa citta' e' un vero paradiso. Ogni giorno della settimana ci sono almeno 80 concerti dal vivo in giro per la citta'. Gruppi country, blues, jazz, rock e qualunque altro miscuglio suonano ovunque: nei bar, nei ristorandi, all'interno dei negozi, nei parchi, per strada. Camminare per Austin e' come passeggiare nei corridoi di un conservatorio. Si sentono decine, voci e canzoni diverse, metro dopo metro. Mai vista una cosa del genere. E l'ingresso nei locali non costa piu' di 5 dollari a testa! Dopo l'uragano Katrina poi, quasi tutti i musicisti professionisti di New Orleans si sono temporaneamente trasferiti qui e non c'e' dubbio che in questo periodo Austin e' davvero la capitale mondiale della musica.
Purtroppo la Conferenza mi ha tenuta "inprigionata" in un grande albergo per tre giorni, senza contare che io facevo parte del Team che l'ha organizzata e quindi ho lavorato quasi il doppio. Unici momenti di liberta' verso sera, quando meta' dei partecipanti (600 persone in tutto) si riversava sul ponte vicino all'albergo per vedere un'altra delle meraviglie di Austin: la piu' grande comunita' di pippistrelli del paese. I pippistrelli vivono sotto il grande ponte ed escono al tramonto. Migliaia e migliaia di pippistrelli che si muovono come un'enorme sciame... uno spettacolo assolutamente incredibile.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

3 commenti:
se non passi per Washington ti diseredo...!
Barbara
E io che non sapevo nemmeno di essere nella lista degli eredi del clan Verardo-Coppi!!!
se ho capito bene, devi passare per Washington per il visto?!?!!
Posta un commento