I titoli tradizionali ancora determinano gran parte della vita a Pohnpei. Il titolo di Nanmwarki è solo parzialmente ereditario, perchè si trasmette non di padre in figlio ma all’interno dello stesso clan. E dato che il clan di appartenenza per ogni persona deriva dalla madre, il successore di un Nanmwarki non è suo figlio, ma il figlio della sorella – comlicato, ma affascinante. I Nanmwarki della zona che comprende il Nan Madol sono da sempre membri dello stesso clan, quello discendente da Isokelekel. La moglie di Bill Raynor, il mio capo, è di quel clan ed è quindi considerata “sangue reale”, anche se di una nobiltà fatta di onore e rispetto ma raramente di ricchezze.
I Nanmwarki della zona del Nan Madol sono da sempre i guardiani della città sull’acqua, ed è per questo che queste straordinarie rovine sono giunte fino a noi. La tradizione vuole che si debba chiedere permesso al Nanmwarki per visitare la città. Tale è l’aura di mistero e rispetto che circonda questo luogo che la maggior parte della gente di Pohnpei non l’ha mai visitato e non ha nessuna intenzione di farlo.
La natura ha ovviamente avuto la meglio delle rovine dopo secoli di abbandono. Alberi e piante tropicali crescono ovunque, coprendo intere isole e distruggendo le costruzioni. Studi archeologici ne sono stati fatti pochi in confronto ad altri luoghi, e il posto è tutto da scoprire.
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