Natale ha portato a Sebastian un giocattolo che fa impazzire tutti: una piccola rana di plastica che una volta caricata la molla fa una serie di capriole all’indietro e riatterra sempre perfettamente. Una cosa probabilmente costata pochi centesimi – era attaccata al fiocco di uno dei suoi regali di Natale – che da dicembre ha intrattenuto decine di bambini e una serie non quantificabile di adulti (la rana ha partecipato a parecchi dei miei meeting!)
Una settimana fa dei colleghi di Matt hanno organizzato un barbeque per i suoi genitori. Dopo esserci abbuffati di granchi e pesci unicorno ci stavamo rilassando stravaccati sulle sedie quando mi sono resa conto che Sebastian non era con il gruppo dei bambini. Stava invece accucciato in una zona semibuia del giardino e stava chiaramente parlando con qualcuno. Aguzzando la vista mi sono resa conto che il suo interlocutore era un’enorme rana che stava seduta circa un metro di fronte a lui e lo guardava con espressione tra il curioso e il perplesso. Lui parlava e parlava e gesticolava e lei ascoltava. Quando mi sono avvicinata mi sono resa conto che la sua serie di bla bla bla bla bla senza senso erano intercalati da due parole comprensibili: frog (che lui pronuncia fuck... no comment) e jump, quest’ultima accompagnata da un chiaro movimento delle braccia indicante la capriola!!! Povera rana, non mi sorprende che avesse un’espressione perplessa. E deve averci provato a dare un senso a tutto quel gesticolare, perche’ la conversazione e’ andata avanti per un bel pezzo, finche' la piccola Saia non e' andata a reclamare il suo compagno di giochi preferito.
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