La mia festa dell’indipendenza del 4 luglio l’ho passata a parlare per ore di fronte ad un nutrito ed attento gruppo, membri di due Boards of Directors di organizzazioni nonprofit di Kosrae. Fortuna che posso recuperare il giorno di vacanza quando voglio. Mi sa che lo salvo per il prossimo viaggio in Italia.
Fatto il training non mi resta che ammazzare il tempo in attesa dell’aereo per Pohnpei che passa tra due giorni, quindi lavoro, leggo, visito uffici, incontro membri del governo e faccio un po’ la turista. L’isola è splendida, placida e semi-disabitata – solo 7mila persone e poche centinaia di turisti l’anno – con picchi verdissimi e una bellissima strada ma un traffico irrisorio.
Il cibo all’albergo è noto per essere il migliore dell’isola e devo ammettere che è assolutamente spettacolare, soprattutto considerando che la nave si ferma qui solo ogni 42 giorni. Contrariamente a Pohnpei, questo ha incentivato la creatività e il cibo è freschissimo, leggero e incredibilmente buono. Un vero sollievo.
Per lavorare mi rifugio nel mio bozzolo, anche se le zanzare sembrano darmi una semitregua: non più di tre punture alla volta. Intanto inizia a piovere e tutto diventa superumido. Ciliegina sulla torta scopro che l’Italia ha battuto la Germania. E io sto su un’isola semideserta sotto un tetto di palme senza l’ombra di una televisione nel raggio di chilometri. Dio solo sa perchè non ho programmato le vacanze in Italia in questa stagione...
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