
Bye bye Jo-Jo!Ormai il Pacifico lo abbiamo lasciato da un po', ma le cronache continuano...
Dopo i regali inizia il duro lavoro in vista dell'arrivo degli ospiti. Portiamo fuori tavoli, sedie e divani ricreando sotto il portico sala da pranzo e salotto. Attacchiamo le luci, tagliamo enormi foglie di taro e di palma per decorare, portiamo fuori stereo e casse, prepariamo il bar. Gli amici arrivano verso le 11:30, armati di piatti pieni di cibo buonissimo (considerato che gli scaffali dei supermercati sono vuoti e non ci sono, tra l'altro, ne' uova ne' cipolle sull'isola e la nave non arrivera' per un'altra settimana). Spuntano introvabili e costosissimi pezzi di brie, salmone affumicato, olive marinate, e insalata. E' un gruppo eterogeneo e ben collaudato di persone da varie parti del mondo, la conversazione e' divertente e non conosce sosta, accompagnata da un sottofondo di musiche di natale. Andiamo dal 'salotto' alla 'sala da pranzo' al 'salotto' finche' non diventa buio. E quando alla fine tutti se ne vanno, Sebastian inizia a ballare sotto le luci colorate. Balla come un adulto al ritmo perfetto di vecchie canzoni rock e non si ferma finche' tutto e' stato portato dentro. Le sue ultime parole prima di crollare addormentato sono "Mamma, ancora musica". E Matt da buon 'party animal' sprizza orgoglio paterno da tutti i pori.
Tutti sul pavimento, in tipico stile micronesiano
I pastori. La disorganizzazione del gruppo e' stata compensata dal buonumore.
Altra tradizione micronesiana: per feste locali e di stampo religioso le donne si fanno fare i vestiti tutti uguali (da notare le tre maestre in abiti verdi alle spalle).
Dopo otto giorni in Florida abbiamo salutato i nonni di Matt e il resto della famiglia e ci siamo imbarcati per la California. Tappa breve -- solo due notti -- per spezzare il lungo viaggio di ritorno in Micronesia. Da Los Angeles l'adorato "plano" di Sebastian ci ha portato ad Honolulu e da qui con svariate tappe (gli atolli di Majuro e Kwajelien e l'isola di Kosrae) siamo finalmente arrivati a Pohnpei.
