19 luglio 2005

CI SONO LUNEDI' E LUNEDI'...

Fruscio d’onde sulla barriera corallina. Spiragli di luce dalla finestra. Sebastian che prima solleva la testa, poi si siede, e infine si assicura che sia sveglia anch’io. Infilandomi le dita negli occhi. È un lunedì come tanti altri; c’è da alzarsi, fare colazione e andare a lavorare. Tutto come al solito, tranne per un dettaglio: non siamo a casa ma su una capanna di legno in via di lento disfacimento, su un minuscolo isolotto a poche miglia da Pohnpei. Sono le sei meno un quarto del mattino. L’aria è tiepida e limpida come ci capita di vederla un paio di volte l’anno, e ha portato con sé un’alba spettacolare che sembra un tramonto. Nel silenzio più assoluto ci godiamo la pace del mattino seduti in riva alla laguna. L’acqua non fa nemmeno una grinza e l’invito è fin troppo allettante. Sebastian si gode il privilegio di iniziare la giornata con un bagno tra le acque turchesi di un’isolotto tropicale e di fare colazione su una minuscola spiaggia di coralli bianchi. Il sole è ancora bassissimo quando mi avventuro in una solitaria nuotata mattutina. L’acqua è più trasparente che mai e gli innumerevoli pesci mi ignorano. All’improvviso uno squalo di barriera che mi sguscia davanti a pelo d’acqua. Un incontro tanto inaspettato quanto sorprendente: questi animali li ho sempre visti da lontano, pigramente adagiati sui fondali sabbiosi, lontano dalla luce e dagli altri pesci. Cerco di seguirlo ma sparisce in un attimo. Mi consolo pedinando un altra creatura mai vista prima, un enorme e stranissimo pesce maculato grande poco meno di me che sembra seriamente affeto da obesità. Tornata a riva mi faccio la doccia con due secchi d’acqua rovesciati sulla testa e preparo la nostra roba. Neanche mezz’ora e siamo sulla barca da pesca che ci riporta a Pohnpei, le acque della laguna più limpide che mai e il sole che annuncia una giornata magnifica. Ma c’è da andare in ufficio...

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