Dopo Austin, la conferenza e le traversie del visto per l'Indonesia, sabato mattina mi imbarco per Chicago al dichiarato scopo di (in ordine di importanza lavorativa, non personale):
1) incontrare un paio di donors (come diavolo si traduce donors in italiano? donatori? suona malissimo...)
2) rivedere il direttore di The Nature Conservancy in Illinois e la sua famiglia che l'hanno scorso hanno passato due mesi in Micronesia
3) riabbracciare la mia adorata coinquilina del corso per peacekeepers di Pisa: la mitica Annamaria Pastore, universalmente nota come "la Panterona".
Chicago mi accoglie meglio del previsto, con un gelido venticello rimasto dai mesi a temperature polari che pero' lascia spazio ad un paio di meravigliose giornate primaverili.
Bruce Boyd e la sua famiglia mi ospitano nella loro bella casa tra i boschi fuori Chicago e dopo l'esperienza micronesiana sanno esattamente di cosa ho bisogno: nutrimento per il fisico e la mente. Il primo si materializza in cene in ottimi ristoranti e favolose colazioni a base di yogurt e fragole fresche. Il nutrimento per la mente arriva sotto forma di biglietti per un fantastico spettacolo della Hubbard Street Dance, una visita allo spettacolare ed enorme Botanic Garden, un giro per il Millennium Park e tante conversazioni interessanti.
L'ufficio di The Nature Conservancy a Chicago sta in una posizione fantastica, proprio di fronte al lago e ad un vasto spazio aperto che fino a qualche anno fa era un enorme e deprimente parchieggio e che ora e' quella meraviglia chiamata Millennium Park. Dalle finestre dell'ufficio si vedono i giardini (ancora spogli vista la stagione) e le opere d'arte che sono gia' diventate parte integrante della vita degli abitanti di Chicago, tra cui il Pritzker Pavillion, l'enorme spazio aperto per concerti creato dal quel genio di Frank Gehry (l'architetto del Museo Guggenheim di Bilbao), e il Claud Gate, opera dell'artista britannico Anish Kapoor, l'enorme scultura a forma di fagiolo (da cui il soprannome Bean oppure Jelly Bean) che riflette tutti i grattacieli della citta'.
Dopo anni di vagabondaggi tra il Kosovo, e l'Africa, la Panterona e suo marito Nahad sono arrivati a Chicago qualche anno fa. Ritrovarci e' stato come fare un salto indietro a Pisa. Annamaria e' sempre la stessa, sempre in bilico tra Broadway e le Nazioni Unite, tre secondi dopo averla abbracciata stavo gia' ridendo come una matta. Purtroppo non c'e' stato proprio tempo di ciaccolare per bene ed entrambe necessitiamo di un altro incontro senza distrazioni. Tra i miei impegni e i suoi (multipli, come al solito -- lavora per il Rotary International e insegna Human Rights and Health alla Northwestern University) siamo riuscite a passare solo poche ore insieme. Bruce e Beth sono rimasti assolutamente affascinate da lei e Nahad, e innumerevoli domande sono rimaste in lista d'attesa, incluse quelle sul nuovo papa, che Annamaria conosce dai tempi del suo lavoro alla sala stampa del Vaticano. Se solo potessero venire a trovarci in Micronesia!!!
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento